Le 5 avventure più divertenti al Monte della Neve
Le 5 avventure più divertenti al Monte della Neve

A pochi giorni dall’annuncio ufficiale della chiusura e smantellamento dello storico impianto “Monte della Neve” abbiamo raccolto i vostri commenti su Facebook. Voi vi ritrovate in una di queste situazioni? Volete raccontarci la vostra esperienza? Lasciateci il commento qui sotto o mandateci le foto più belle fatte qui!

#1. Sospendere una risalita troppo lunga

Che l’impianto Monte della Neve fosse lento lo si sapeva fin dall’inizio. 20 – 25 minuti era il tempo stimato per percorrerlo. Un’eternità al freddo di gennaio, una pacchia al caldo sole di marzo. E per qualcuno, una durata insostenibile. E così c’è stato chi, nel bel mezzo della risalita, ha deciso di approfittare del tratto in cui le seggiole passavano appena sopra a della neve fresca, per “scendere”, lanciandosi sul morbido manto nevoso. Una soluzione che NON supportiamo in nessuna occasione, ma che per qualcuno era l’unico modo per tornare a sciare. Esperienza questionabile ma alternativa.

#2. Aprire il proprio cuore.

Il paesaggio alpino è una cornice meravigliosa e incredibilmente romantica. E la durata di percorrenza dell’impianto ha permesso a qualche giovane di poter aprire il proprio cuore alla sua amata. Ci piacerebbe sapere se si sia trattato di una vera e propria promessa d’amore o di una “semplice” dichiarazione. Ad ogni modo, siamo certi che i protagonisti di questa avventura non hanno sofferto il freddo. Voto 10 a questo racconto che ci ha fatto sognare.

#3. Pit stop al rifugio.

I più giovani frequentatori di Livigno di certo non ricordano che a metà della tratta dell’impianto una volta c’era anche un rifugio. Attorno a mezzogiorno era impossibile resistere alla tentazione: l’odore delle salsicce sul barbecue e la musica erano un chiaro invito a scendere. E così, con l’aiuto di un impiantista, si passava direttamente dall’impianto al rifugio. Questo sì, che ci mancherà.

#4. La tintarella più bella della vacanza.

Le belle e calde giornate di marzo e aprile sono una ghiotta occasione per gli amanti della tintarella, anche perché il sole d’alta quota ha effetti incredibili e in tempi decisamente ridotti. Salire sul monte della neve significava prendersi una pausa dalle discese per abbandonarsi allo spettacolare panorama delle Alpi Italiane e ai potenti raggi solari, garantiti per tutto il percorso. Anche i non sciatori avevano l’occasione di prendere un impianto senza sentire freddo. Un’altra delle cose che ci mancherà, assai.

#5. Le risalite più fredde della vacanza.

Per moltissimi il Monte della Neve rimane il ricordo più freddo della vacanza. Succedeva di salirci senza effettivamente rendersi conto che 20 minuti al freddo di gennaio erano troppi, anche per i più audaci. Ragion per cui tempo fa era attivo il servizio coperte, che aiutavano a sopportare meglio le temperatura e rendevano la risalita più piacevole (a meno che accanto a voi non ci fosse un perfetto sconosciuto, il che rendeva il viaggio più strano). Questo ci mancherà un po’ meno.