Domenica al centro commerciale: No grazie, mai più!
Domenica al centro commerciale: No grazie, mai più! © Thomas Confortola

Questo weekend sono stata in Brianza: dopo un sabato passato a poltrire in casa, cucinando dolci e dolcetti, ho deciso di trascorrere la domenica fuori.. ma dove?! L’unica soluzione ipotizzabile a causa della pioggia è stata … il centro commerciale. Dopo una giornata dentro e fuori i negozi, a gustarmi le nuove collezioni dei soliti brand visti e stra visti sono giunta a una conclusione: ho buttato via ore preziose.

Già perché una domenica al centro commerciale vuol dire code infinite sia alle casse dei negozi sia a prendere da mangiare, vuol dire gente arrabbiata perché deve stare in mezzo a tanta altra gente, fra cui anche quello che non rispetta gli altri e taglia la coda facendo arrabbiare ancora altra gente (il concetto di “relax della domenica” risulta molto astratto in certe occasioni).

Mi sono pentita di non essere rimasta a casa a Livigno, nonostante la debole spolverata e le temperature da autunno inoltrato.

Passare il weekend a Livigno, anche con questo tempo, mi avrebbe permesso di:

1.Mangiare con gusto, seduta al tavolo di un buon ristorante, in compagnia della mia famiglia. Già, perché la ressa del mese di agosto è finita ed è tempo anche per noi di ri appropiarci delle nostre abitudini di sempre. Una pizza favolosa al Kosmo con crostata scomposta, uno zigeuner al Birrificio con birramisù di accompagnamento, un buon piatto di pizzoccheri con del buon vino al Camino. Di posti fra i quali scegliere ce ne sono, sta tutti ai nostri gusti. Vuoi mettere a confronto una merenda alla Latteria con un cono smilzo da gustare davanti a mille persone?

2.Divertirmi con la mia famiglia. Caterina ha solo un anno ed è decisamente presto per farle fare il Larix Park (basta coprirsi con un piumino di Decathlon e si sta subito meglio, non abbiate paura di questi timidi fiocchi di neve). Dicevo appunto che con la bambina così piccola la soluzione perfetta sarebbe stata Aquagranda, nell’area Slide and Fun. Posto ideale per far sguazzare la piccola ma anche il papà, su e giù dagli scivoli =) e per non farsi mancare proprio nulla, ci avrei trascorso anche l’orario dell’aperitivo, giusto da non tornare a casa a stomaco vuoto =)

3.Fare una follia. Già perché sarebbe stata una follia noleggiare una bici da downhill e lanciarmi giù per i sentieri del bikepark, fradici di fango e pioggia, coperti dalla neve nella parte alta ma sempre e comunque accessibili e divertenti. Ma in fondo un po’ di follia nella vita mica ci fa male, no?