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Non chiamatelo piccoletto, perché lui ha la forza di un leone, la testardaggine del suo segno zodiacale, Capricorno, e il sangue caldo spagnolo che scorre nelle sue vene, che gli hanno dato la forza e la determinazione per arrivare primo all’edizione del Red Bull Rampage 2014.

Dopo essere arrivato per tre anni di fila in quarta posizione, questo anno, Andreu Lacondeguy, finalmente, ha spezzato la maledizione arrivando finalmente primo, con una sola run perfetta dall’inizio alla fine, totalizzando 95,25 punti, surclassando Cam Zink (89,50) e Semenuk (89,25), arrivati rispettivamente secondo e terzo. Andreu ha rinunciato addirittura alla seconda discesa, visto che nessuno era riuscito a battere il suo punteggio stellare.

Sin dall’inizio era stato indicato, come uno dei papabili vincitori, ed infatti così è stato. Questo anno Andreu, aveva tutte le carte perfette per mettersi in gioco e vincere: il mega drop costruito insieme a Graham Agassiz, numeri da circo spettacolari, una creatività immensa e una capacità davvero strabiliante, per inventarsi e proiettarsi nella mente nell’istante, nuovi percorsi e nuove tipologie di salti.

Le parole di Andreu:

“Sapevo che avevo bisogno di qualcosa in più per essere al top e ho preso la linea più ripida”

Ma le parole non bastano! Guardiamoci insieme questi due video, da due diverse prospettive.

Quella personale di Andreu dalla sua GoPro:

https://www.youtube.com/watch?v=FkzJ7CRS89s

e quella da spettatore (proprio come se fossimo lì!):

http://www.redbull.com/it/it/bike/stories/1331681801961/andreu-lacondeguy-vince-la-rampage-2014

Abbiamo chiesto ad Alice, new entry alla Mottolino, qualche commento sulla vittoria del grande Andreu. E queste sono state le sue parole:

“Circa un anno fa ero alla Mottolino in occasione del primo Nine Knights MTB.

Vedere Andreu e tutti gli altri riders di fama mondiale è stata di per sé un’emozione unica, come una bambina davanti al proprio eroe.

L’ho seguito molte volte in occasione di eventi di portata mondiale, o in film spettacolari come “Where the trail ends”, foto, riviste ecc… ma vederlo dal vivo mi ha fatto concretizzare al volo che i super eroi esistono davvero! Era come vivere realmente in un film di freeride, mi sono sentita protagonista insieme a lui in quell’evento pazzesco!”

Le parole di Alice ci fanno capire quanto i grandi campioni di questi sport riescano ad entrare nel cuore delle persone e a regalare emozioni anche a distanza. Non ci resta che aspettarlo in occasione dei prossimi eventi estivi.

 

Ti aspettiamo Andreu! Big up!