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Innevamento Mottolino a Livigno

Il team innevamento di Mottolino: il primo backstage della stagione invernale per conoscere da vicino la nostra grande famiglia

16 Gennaio 2016

Decorazione
Ci sono persone a Mottolino che lavorano dietro le quinte: difficilmente le potrete incontrare, ma il loro lavoro è fondamentale per rendere unica la vostra vacanza sulla neve. 
Il primo team a cui dedichiamo questa curiosa serie di articoli è quello dell’innevamento. E lo facciamo perché grazie a loro è stato possibile sciare a Livigno sin dall’inizio di questa stagione così particolare. 
 
In cosa consiste il lavoro di questa squadra? Lo abbiamo chiesto a Romeo, responsabile tecnico dell’innevamento per Mottolino. 
 
Solitamente nel mese di novembre non appena le temperature cominciano ad essere favorevoli, e scendono sotto lo zero, iniziamo ad innevare i punti strategici della ski area. Sappiamo già dove piazzare cannoni e giraffe e procediamo in autonomia. 
L’innevamento in questo momento è necessario per dare una buona base di continuità e durata alla stagione invernale: considerate che 25 cm di neve artificiale sono come un metro di quella naturale, che essendo piena d’aria ha un volume maggiore, e quando la si comprime con il gatto delle nevi o al solo passaggio degli sciatori si riduce notevolmente. 
E’ per questo che ci vedete operativi anche se sono previste delle nevicate.
 
Il nostro sistema di innevamento è composto da cannoni e giraffe che vengono piazzati in punti ben precisi definiti in base alla quantità di neve necessaria o alla larghezza della pista da coprire. 
Entrambi i supporti lavorano a partire dai -3° ma per una produzione ottimale è necessario arrivare ad almeno -12°, temperatura ideale per sfruttarne al massimo le potenzialità.”
 
Come avete lavorato a inizio stagione?
“Nel mese di dicembre la temperatura media è stata di -5°, con fortissime inversioni termiche che hanno reso il nostro lavoro ancora più complesso e impegnativo con sbalzi anche di 10 gradi fra il paese e la quota massima degli impianti. Come potrete aver visto sulle stazioni meteo che trovate in homepage nel sito di Mottolino, poteva capitare che ci fossero -2/3 gradi in paese e + 5° in cima all’impianto Monte Sponda!
 
Abbiamo quindi lavorato a stretto contatto con il direttore delle piste, per determinare strategicamente a quali aree dare la priorità, per arrivare quanto prima ad offrire una ski area completa e collegata.
 
Nonostante le difficoltà affrontate, il mio è un lavoro vario che non mi annoia mai. Comprende una parte meccanica (relativa a pompe, cannoni etc), una parte elettronica (essendo un sistema interamente computerizzato) e una parte idraulica (perché vengono utilizzati liquidi etc).”
 
Come viene impostato e sistemato un nuovo impianto di innevamento?
In primis abbiamo la posa dei tubi, messi fra i 2m e mezzo / 3 m di profondità, in base all’altitudine dell’impianto, per evitare che gelino le tubazioni. A intervalli regolari vengono messe delle estrazioni, ossia dei rubinetti da cui un cannone con il sistema automatico pesca l’acqua e la trasforma in neve. Questi rubinetti si trovano all’interno di pozzetti dove c’è anche una presa di corrente elettrica necessaria a fare funzionare il cannone. 
Mediamente il pozzetto è largo 1,5 per 1,5, e noi manualmente dobbiamo attaccare il cannone all’acqua ed alla corrente. Bisogna essere agili e snelli per agire con facilità! I pozzetti sono piazzati strategicamente in modo da poter muovere i cannoni con estrema facilità laddove ce ne sia bisogno. 
 
Qual è il vostro orario lavorativo?
“Il lavoro viene svolto sia di notte che di giorno. Di giorno il lavoro prevede la manutenzione e la sistemazione dei supporti che possono avere qualche problema, e con la giusta temperatura si può continuare a produrre neve. 
Di notte invece svolgiamo mansioni di controllo, attraverso il sistema computerizzato, ma anche e soprattutto di supervisione in cui effettuiamo sopralluoghi per verificare la presenza o meno di vento, ci assicuriamo che la produzione proceda correttamente, che cannone e manichetta non abbiano perdite.. che tutto funzioni regolarmente!
 
Io personalmente non smetto mai di lavorare. Quando torno a casa ho la possibilità di accedere al nostro sistema di controllo tramite smartphone: questo mi permette di controllare regolarmente che tutto funzioni correttamente e di supportare il team della notte qualora ci siano problematiche risolvibili. 
 
La mia è una vera passione e in 13 anni di anni che faccio questo lavoro  non ho mai smesso di imparare. 
La mia esperienza la metto a disposizione della società per trovare soluzioni, essere in grado di ottimizzare le risorse e risolvere i problemi nel modo più veloce possibile”
 
Non perderti il primo video che racconta questa affascinante professione attraverso le immagini girate con il team di innevamento di Mottolino!